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ORIGINE
Originario della zona tortonese, in particolare delle
valli Curone, Grue e Ossona, e della vicinissima Val
Borbera. In epoca prefillosserica era presente anche
in provincia di Genova, il Bollettino Ampelografico
del 1885 indicava già questo vitigno con una
duplice attitudine, buono sia per la tavola che per
produrre vino
DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA
L’apice della pianta è eretto e cotonoso,
con sfumature bronzee, la foglia adulta è di
media grandezza, a cinque lobi con seno peziolare ad
u e pronunciato, di colore verde bottiglia.Questa varietà
presenta numerosi viticci, si legano spontaneamente
al filo di sostegno del filare. Il tralcio spesso presenta
striature rossastre. Il grappolo è di grandezza
media, di 20 cm di lunghezza, compatto, a forma allungata
e in certi casi conico. Gli acini si staccano con grande
facilità dal pedicello. Gli acini sono di forma
sferica, regolari, buccia, spessa, è pruinosa
e di colore giallo.
I NOSTRI
TRE VINI TIMORASSO

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FENOLOGIA
• Epoca di germogliamento: precoce, inizio aprile • Epoca di fioritura: mediamente
precoce, fine aprile • Epoca d’invaiatura:
tardiva (20 agosto) • Epoca di maturazione:
tardiva, fine settembre
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ATTITUDINI
AGRONOMICHE E COLTURALI
• Portamento della vegetazione: eretto
• Vigoria della vegetazione: abbondante • Peso medio del grappolo:
250 grammi |
ESIGENZE AMBIENTALI
E DI LAVORAZIONE
Terreni argillosi chiari, buone esposizioni e ottima ventilazione.
Ha vegetazione abbondante che tende a richiudersi su se
stessa, necessita molta manodopera in vigneto per riuscire
a distendere i tralci lungo il filare. Richiede oculati
diradamenti, in diversi periodi, luglio, agosto, settembre.
Essendo molto sensibile ai marciumi richiede particolare
attenzione durante gli ultimi periodi di maturazione quando
gli acini sono particolarmente sensibili alle muffe. |
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SENSIBILITA’
ALLE MALATTIE ED AVVERSITA’
E’ soggetto a aborti fiorali e alle principali malattie
crittogame. Presenta scarsa capacità ad adattarsi
a condizioni climatiche diverse dalle abituali. |