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Temperatura di servizio:
12-14 °C
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Vigneto:
vigneto del TIMORASSO
Uve: timorasso
Impianto:
1995 a controspalliera con potatura a guyot
Densità d’impianto:
4800 ceppi/ettaro
Resa ettaro:
50 quintali di uva a ettaro
Terreno:
argilloso chiaro e scuro
Vinificazione:
dopo la selezione e la raccolta delle uve in cantina si
procede con la diraspatura, il liquido insieme alle bucce
viene riposto in vasche d’acciaio a 2 °C per
36/48 ore. In questo modo parte il procedimento della
criomacerazione, dove le bucce rilasciano aromi e tannini
che hanno accumulato durante la maturazione. Dopo 36/48
ore vengono tolte le bucce e pressate, si procede così
alla decantazione statica, con il solo uso del freddo,
si fanno precipitare sul fondo della vasca le particelle
grossolane che sono causa di cattivi odori durante la
fermentazione. Il precipitato viene tolto con un travaso
in assenza di ossigeno. La cinetica di fermentazione del
timorasso è sempre lunga, dura circa un mese, a
fine fermentazione si fa un travaso e il vino rimane per
i successivi nove mesi sulle fecce nobili che rimangono.
Grazie ad un agitatore applicato alla vasca, settimanalmente
viene eseguito il battonage, si mandano, così,
in sospensione le fecce nobili rimaste nel vino. In questo
modo il timorasso acquista morbidezza e complessità,
che contraddistingue questo vino. A luglio si fa un travaso,
una filtrazione e a fine agosto si procede con l’imbottigliamento.
Affinamento:
nove mesi in vasca d’acciaio a temperatura controllata
sulle fecce nobili.
DEGUSTAZIONE
Analisi visiva:
limpido, di colore giallo dorato intenso, consistente.
Analisi olfattiva:
nei primi anni di bottiglia si avvertono odori fruttati,
come la pesca, e floreali come fiori di acacia e il
biancospino. Le note di zucchero filato e di acacia
sono ben definite. La nota caratteristica di miele emerge
importante. In gioventù le note di idrocarburo
e minerale si avvertono leggermente, più definite
ed intense emergono dopo l’affinamento di tre/quattro
anni in bottiglia. Al naso intenso e decisamente complesso.
Analisi gustativa:
secco, caldo e morbido. Le sensazioni tattili in bocca
sono dominate da un buon equilibrio, la sensazione di
coinvolgimento di tutti gli apparati è notevole,
la robusta struttura sostiene l’alcolicità,
non presenta spigoli ma emerge il corpo del vino, equilibrato
e molto persistente. Le sensazioni di morbidezza sono
completate da quelle di durezza.
Abbinamenti:
carne cruda, peperone ripieno con tonno e capperi, alcuni
salumi non troppo stagionati, formaggi caprini freschi,
montebore e, naturalmente, i ravioli alla Derthona (conditi
con un ristretto d’arrosto)
CARATTERISTICHE
DEL VINO: il timorasso dona un vino
bianco assolutamente longevo, in gioventù risulta
corposo e piacevole, con il tempo e l’affinamento
in bottiglia emergono le note caratteristiche del vitigno,
il minerale e l’idrocarburo. Potrebbe essere interessante
conservare qualche bottiglia per osservarne l’invecchiamento
INVECCHIAMENTO:
il timorasso presenta le caratteristiche più
intriganti dopo circa cinque anni di affinamento in
bottiglia. L’azienda consiglia di dimenticare,
senza paura, qualche bottiglia in cantina adeguatamente
conservata, e assaggiarla dopo dieci anni. Se vi concederete
l’assaggio una bottiglia ogni anno scoprirete
il grande cammino evolutivo che compie questo grande
bianco piemontese.
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