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Temperatura di servizio:
10 °C
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Vigneto:
COLLE DEL GRILLO
Uve: freisa
Impianto:
1998 a controspalliera con potatura a guyot
Densità d’impianto:
4500 ceppi/ettaro
Resa ettaro:
80 quintali di uva ad ettaro
Terreno:
argilloso scuro
Vinificazione:
tradizionale in rosso, all’arrivo delle uve in cantina
si procede con la diraspatura e si mette il liquido insieme
alle bucce in vasca d’acciaio a temperatura controllata.
Entro 24 ore le bucce si raggruppano in superficie, formando
il cosiddetto cappello, dopo l’inoculo dei lieviti
selezionati inizia la fermentazione. La macerazione delle
bucce sopra il mosto dura, a seconda delle annate, dai
12 ai 15 giorni al massimo, è un procedimento che
serve per dare colore al vino e per rilasciare i tannini,
presenti nelle bucce, nel mosto. La macerazione avviene
in contemporanea alla fermentazione, a fine macerazione
si tolgono le bucce e se la fermentazione non è
finita, prosegue sempre ponendo attenzione che la temperatura
non superi i 31 °C. A fine fermentazione si esegue
un travaso e poi il vino matura in vasca a temperatura
controllata.
Affinamento:
vasca d’acciaio a temperatura controllata
DEGUSTAZIONE
Esame visivo:
limpido, di colore rosso rubino intenso.
Esame olfattivo:
Intenso e abbastanza complesso, al naso si presenta
fruttato e leggermente floreale. I frutti rossi maturi
caratterizzano questo vino, mora, ribes e confettura
di prugna si riconoscono con facilità.
Esame gustativo:
leggermente mosso, è caldo e morbido, il tannino
della freisa è lungo e piacevole, ben si completa
con un’adeguata freschezza. Sicuramente di corpo.
Abbinamenti:
vino da tutto pasto, essendo un vino leggermente mosso
risulta di facile abbinamento, indicato per piatti grassi
perché riesce a riequilibrare le sensazioni tattili
in bocca. Ottimo con salumi, formaggi sia poco stagionati
che di media stagionatura, ottimo con primi piatti conditi
con sughi di carne, da provare con secondi piatti grassi
anche elaborati.
CARATTERISTICHE
DEL VINO: la freisa era molto diffusa
in tutto il Piemonte, oggi solo pochi produttori sono
rimasti attaccati a questa tradizione. Il tannino che
dona è sicuramente di difficile educazione, ma
grazie ai terreni giusti e al tempo la freisa rimane
un vino della memoria molto piacevole.
CONSUMO:
presenta un’evoluzione interessante nei tre anni
successivi alla vendemmia
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